Utilità e Curiosità: 18- Chicca n.18 L'Ippocampo
Data : 01-10 - 08
Luogo: Mare nostro
Descrizione :

Ippocampo (Singnaetidi)

 

 L’ippocampo o cavalluccio marino in molti mari del mondo è ormai in pericolo di estinzione. Certamente ha un aspetto difficilmente riconducibile ad un pesce, ma proprio per questa sua particolare caratteristica può essere considerato una simpatica curiosità. Il suo aspetto ha contribuito a creare la figura mitologica dell’Ippocampo, animale con la parte superiore del corpo simile ad un cavallo e la parte inferiore simile ad un pesce che gli dei cavalcavano per attraversare il mare. Poseidone scorrazzava con il suo carro trainato da draghi, tritoni, mostri marini e ippocampi.

 

Il suo corpo è ricoperto da placche ossee che sembrano dividerlo in anelli che formano posteriormente delle creste longitudinali. La sua testa, a forma di cavallo, è posizionata a circa 90 gradi rispetto alo resto del corpo le cui dimensioni variano tra i 15 e i 30 centimetri

 

Il suo cibo preferito è composto da piccoli crostacei e zooplancton. Nonostante sia una animale molto statico, quando caccia si muove a grande velocità mantenendo una posizione verticale e battendo la pinna dorsale ad un ritmo di circa 70 battiti al minuto. La coda prensile forma un piccolo riccio con il quale si aggrappa alle gorgonie o alle alghe rimanendo immobile e ben mimetizzato in attesa delle sue prede.  Non è un incontro frequente, ma considerando che vive prevalentemente sotto costa e non disdegna le basse profondità, potremmo aggiungere la sua ricerca alle molteplici attività suggerite durante la decompressione. Le ridotte dimensioni e la sua scarsa mobilità non ci aiuteranno, ma osservando attentamente i rami delle gorgonie e tutti gli appigli idonei alla sua coda potremmo avere il colpo di fortuna e magari assistere al suo curioso e affascinante accoppiamento.

 

La femmina esegue una danza nuziale, che dura alcune ore, girando intorno al maschio e ruota su se stessa per conquistarlo. Quando il maschio infine si degna di accettare la sua attenzione, aderisce ventre contro ventre e… immagino già i vostri pensieri ed il vostro orgoglio macho che aumenta a dismisura, ma credo che rimarrete delusi... la femmina inserisce la papilla genitale (lunga circa 3 mm.) nella minuscola tasca del maschio e vi trasferisce le uova.

 

Il poverino è costretto ad accudire, difendere e mantenere le uova nella sua tasca mentre la femmina si allontana e lo lascia … sedotto e abbandonato. Dopo circa 60 giorni nascono i piccoli che, appena fuori dalla tasca paterna, risalgono in superficie ed inghiottono una bolla d’aria. Questa bolla serve a stimolare l’organismo che produrrà un gas per gonfiare la vescica natatoria.

 

Non trovate che questo comportamento sia simile a quello dei bambini che appena nati vengono sculacciati per emettere il primo vagito ed iniziare a riempire i polmoni di aria?