Utilità e Curiosità: 20 - Chicca n.20 - Il polpo
Data : 15 -04-09
Luogo: Mare Nostrum
Descrizione :

IL POLPO

Da ragazzo avevo una certa ritrosia a nominare l’octopus vulgaris con il suo nome naturale. La denominazione “polpo” mi sembrava troppo volgare ed a volte mi sembrava più elegante utilizzare la denominazione “polipo”. Solo diversi anni dopo mi sono reso conto che facevo un errore terribile utilizzando un termine strettamente medico che ha un significato etimologico completamente diverso. Si chiama POLPO E polpo lo chiameremo. La prima curiosità che mi viene in mente ogni volta che ne incontro uno è, quanti anni avrà? Ho consultato diversi testi, ho navigato in internet, ma non ancora riuscito a trovare una risposta soddisfacente. Nella maricoltura di Rosignano stanno ricercando il sistema di allevare il polpo in cattività e recentemente è apparsa la trionfale notizia di una polpo sopravvissuto in allevamento per ben sei mesi, considerata un’età più che veneranda per una animale di questa specie vissuto in cattività. Il polpo, soprannominato “Gino” aveva raggiunto una lunghezza di 4 centimetri ( tentacoli inclusi).

 

 

Il biologo Ronald Anderson e la psicologa Jennifer Mather studiano il polpo dai punti di vista comportamentali e biologici e hanno affermato che questo animale rappresenta una grande contraddizione in relazione alla sua intelligenza che viene definita “molto sviluppata ed articolata”. Caratteristica normalmente propria di animali che vivono in tessuti sociali complessi e per periodi di vita relativamente lunghi, mentre il polpo vive in solitudine e con una vita media di circa un anno.

 

 

Comunque al di là di queste notizie più o meno interessanti, vediamo gli aspetti più curiosi di questo invertebrato. Il rapporto tra la massa cerebrale ed il peso totale del suo corpo è tra i maggiori tra i pesci e i rettili, si riproduce tra marzo e ottobre.

 

 

Come tutti sapete ha otto tentacoli che hanno nella parte inferiore due file sfalsate di ventose, ma il maschio ha uno dei tentacoli diverso da quelli della femmina. Ectocotile è la denominazione di questo tentacolo che ha la parte terminale a forma di cucchiaio con il quale deposita le uova nel mantello della femmina in un atto sessuale che dura mediamente più di un’ora. Molti di noi avranno avuto modo di assistere alle sue incredibili trasformazioni per adattarsi al terreno in cui si muove. La forma della sua pelle ed il colore cambiano ad una velocità impressionante ed il polpo usa questa caratteristica anche per corteggiare la femmina. Durante il corteggiamento la forma ed il colore della pelle non sono coerenti con il  terreno in cui si muove e se vi capitasse di notare questa differenza fermatevi ad assistere a questo spettacolo meraviglioso. Dopo la fecondazione la femmina mantiene all’interno del suo corpo un numero impressionante di uova (da 200.000 a 500.000) per un periodo di 30/40 giorni; successivamente produce una sostanza collosa (polisaccaride) con al quale attacca i grappoli di uova sul soffitto della tana scelta. La deposizione è piuttosto complessa e può durare fino a 6 settimane.

 

 

Le uova maturano in circa 40/50 giorni e raggiungono una dimensione di 2/3 millimetri. Durante questo periodo la femmina non si sposta dalla tana, non si nutre e si preoccupa solamente di proteggere e arieggiare l uova. Alla fine di questo periodo è talmente debole e sfinita da rischiare la vita. Le larve, raggiunta la loro maturità sessuale, si liberano ed iniziano a fluttuare per un periodo variabile da 5 a 12 settimane cibandosi di plancton prima di passare ad una vita bentonica (attaccate al fondo). 

 

 

 

Polpo che tenta di aprire una pinna nobilis

 

 

 

 

 

Un’equipe di studiosi del Sea Life Centre di Weymouth (sud della Gran Bretagna) ha dimostrato che gli otto tentacoli dell’octopus vulgaris sono in realtà sei braccia e due zampe. Lo studio condotto ha dimostrato che per muoversi e nuotare il polpo utilizza solamente i due tentacoli posteriori, mentre tutte le attività a cui è stato sottoposto (dall’apertura di un barattolo alla manipolazione di un cubo di Rubik) ha utilizzato esclusivamente i sei tentacoli anteriori.